Bruxelles, presentata in commissione europea Nat, la strategia dal “produttore al consumatore” per ridurre le emissioni co2

Con il dibattito avviato al Comitato europeo delle Regioni, che si concluderà a dicembre con il voto definitivo, le città e le Regioni europee intendono dare il proprio contributo nella “Strategia dal produttore al consumatore”, indicando all’agricoltura modelli diversi di produzione, distribuzione e consumo tesi alla riduzione sostanziale di CO2. Gli enti locali vogliono così incidere nel definire il percorso che il cibo compie prima di arrivare sulle nostre tavole, le modalità per produrlo in maniera sostenibile, le compatibilità con i problemi sociali, l’informazione al consumatore, gli sprechi e le azioni da compiere”. Lo dichiara Guido Milana, portavoce delle regioni europee sul tema della sostenibilità nella filiera corta alimentare e relatore sulla strategia “Dal produttore alla tavola” in “Commissione risorse naturali” del Comitato Ue delle Regioni (Cdr) a Bruxelles.

“Un dossier importante – precisa Milana – che si innesta nel più ampio e ambizioso percorso del Green Deal, per affermare i temi della sostenibilità alimentare. Consapevoli che terra e mare vanno visti come il presupposto per produrre cibo, la tutela del suolo e la salvaguardia del mare diventano fondamentali nel garantire la produzione di cibo. E’ in tale contesto che regioni e comuni diventano le sentinelle di questo patrimonio, i soggetti che pianificano e controllano ed hanno un ruolo chiave per il futuro. Ecco quindi che il nostro lavoro al Comitato delle Regioni puo contribuire ad orientare le azioni del Parlamento Europeo su Politica agricola comune (Pac) e Politica comune della pesca (Pcp), gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi”.”Oggi – sottolinea Milana – abbiamo inquadrato il dibattito, recuperando ciò che il CdR ha elaborato finora, e definito le aree di intervento su cui puntualizzare il ruolo delle città e delle regioni. L’argomento è di grande attualità ed avrà certamente l`ampia partecipazione dei portatori di interesse, sia sul fronte della produzione agricola e della tutela dei consumatori che nell’ambito degli ambiziosi obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra”.

Tra i temi affrontanti nel documento discusso oggi in Commissione, quello sulla concentrazione delle proprietà dei terreni, a scapito dei più piccoli; sostegno alla filiera corta e alle Pmi agricole (attraverso semplificazione della burocrazia e valorizzazione dei sistemi locali, sull’esempio del Deco di Anci): promozione del consumo responsabile per prevenire l’obesità giovanile: etichettatura e tabelle nutrizionali chiare, leggibili e uniche.

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