Paliano, il tordo matto di Zagarolo si sposa bene con il Cesanese DOCG. Un piatto ricco di proteine e gustosissimo

rptoz_vivid

E’ perfettamente riuscita la sperimentazione dell’abbinamento del tordo matto di Zagarolo con il Cesanese DOCG  (eccellenza italiana e primo rosso del Lazio) proposto dall’Associazione degli Amici di Zagarolo e dall’agriturismo La Polledrara di Paliano.

E’ stata questa l’occasione anche per presentare il libro: “La forchetta de Canna – ricette della cucina zagarolese”, che è andato a ruba e che racconta le tradizioni culinarie della città con il Palazzo Rospigliosi. Così, il tordo matto, una specialità alimentare di Zagarolo composta da un involtino di carne di cavallo con spezia di coriandolo (che era utilizzata per conservarlo nel tempo) nato nei primi dell’ottocento grazie all’intuito di alcuni cacciatori. Cosi la fettina di carne di cavallo avvolta con guanciale e coriandolo è diventato il tordo matto. Da tempo ne è nata una sagra nella città dei monti prenestini veramente molto importante.

Zagarolo, inoltre, ha due affinità con Paliano: i due paesi fanno parte della Diocesi di Palestrina ed il grande artista Caravaggio prima di fermarsi a Paliano, in fuga da Roma con Sciarra Colonna, si fermò a Zagarolo. A Paliano, inseguito, realizzò due importantissimi quadri: La Cena di Emmaus e la Maddalena in Estasi.

Grazie al tordo matto e alla specialità del Cesanese DOCG Francesca Litta, la titolare dell’agriturismo La  Polledrara che è anche responsabile Slow Food –Territori del Cesanese e l’associazione Amici di Zagarolo, presieduta da Alessandro D’Ambrosi, hanno pensato bene di fare questa importante sperimentazione culinaria che è perfettamente riuscita, anche perché il tordo matto (che non è una specialità solamente di Zagarolo ma anche della cittadina di Veroli in Ciociaria)  sarà anche un presidio Slow-Fod in futuro ed è quello che hanno auspicato gli organizzatori alla presenza del Sindaco di Zagarolo  Dott. Lorenzo Piazzai, del vice sindaco e di altri autorevoli autorità comunali che da subito hanno sposato la “causa”.

 

Entriamo nel clima della serata con la presentazione del menù: apertura con un aperitivo rosé ricavato dal Cesanese brut (metodo charmat)  Schiavella di Genazzano. Una casa vinicola nata nel 1913, vino molto gradevole insieme ad Erbe matte e coppiette di cavallo.

 

Poi ci si è immersi subito nel tordo matto: patacche (un tipo di pasta locale fatta con acqua e farina) al ragù di tordo matto servito con vino ottonese bianco dell’azienda Agricola Proietti di Olevano Romano.

 

Poi ancora uno gustoso piatto con il tordo matto affogato nella malvasia con crema di patate e sedano rapa. Con Malvasia di Olevano Romano sempre dell’azienda agricola Proietti.

 

Infine, il tordo matto alla griglia (come si usa fare alla sagra zagarolese)  con cicorietta di prato abbinato al Cesanese del Piglio DOCG di Marcella Giuliani. Per chiudere la serata con ciambelline di magro al Cesanese.

 Sono stati quattro piatti di una bontà incredibile che hanno evidenziato come il territorio può sfruttare al meglio l’enogastronomia per richiamare un nuovo turismo sia a Zagarolo che a Paliano, dove l’ambiente della Polledrara rustico ed elegante, ha fatto il resto di una bella serata enogastronomica con prodotti del territorio che non sono secondi a nessuno.

 

Giancarlo Flavi

Be the first to comment on "Paliano, il tordo matto di Zagarolo si sposa bene con il Cesanese DOCG. Un piatto ricco di proteine e gustosissimo"

Leave a comment