Paliano, la Selva sempre più abbandonata da privati e istituzioni attende il riscatto. Quando?

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Sembra una gara a non fare nulla quella scoppiata tra pubblico e privato negli appezzamenti della Selva Monumento Naturale, dove alberi caduti in terra ostacolano il transito finanche ai pedoni e lo stato di abbandono è sempre più evidente come si può vedere nelle foto pubblicate sotto.

Intanto dallo stadio del Frosinone Calcio è sparita la pubblicità che segnalava la riapertura dell’ex Parco Uccelli, dove invece il vento, ha fatto cadere grossi pini e querce e soprattutto ha divelto anche la rete di protezione d’ingresso al ristorante, o meglio di quello che resta del “laghetto” creando veramente un pericolo pubblico, perché tutti gli ingressi chiusi sono stati divelti e non si vede la ripresa dei lavori da parte dei privati, che si sono disamorati per le lunghe pastoie burocratiche a cui sono stati sottoposti da circa due anni. Quindi, c’è il serio rischio che anche quest’anno la stagione del parco la Selva salti con grave perdita dell’economia che non riesce proprio a decollare con l’ambiente.
Poi per quanto riguarda gli otto bandi pubblici indetti dal Comune di Paliano, per conto della Regione Lazio, c’è da dire che tra alcuni agricoltori del posto che hanno fatto una serie di sopralluoghi sui terreni andati a bando è stato notato; ci sarebbe solamente un terreno appetibile che è quello dei 10 ettari affittati, con regolare contratto iscritto all’erario. Ma sembra che anche questo sia andato in vendita da Ruffo al Sig. De Angelis, ma quest’ultimo è deceduto. Qui, peraltro, si può reimpiantare la vigna, visto che c’era ma necessità di un lavoro di reimpianti delle barbabietole e quindi potrà andare in produzione fa tre anni. Su questo appezzamento alcune aziende agricole hanno puntato gli occhi e sarebbero pronte a rispondere al bando.
Per quanto riguarda gli altri terreni, ci hanno detto alcuni importanti agricoltori confinanti a questi terreni, ci sono seri problemi per piantare quanto previsto dai bandi in quanto si devono espiantare grosse piante di spina acacia nate spontaneamente, piante molto riproduttive che bisogna addirittura estirpare ad oltre un metro di profondità, per cui si necessità di un importante investimento iniziale per la sistemazione del terreno stesso. Inoltre, non bisogna dimenticare che sui quei terreni è stata sempre piantata erba medica per le mucche che aveva l’azienda Ruffo e sopra ci pascolavano circa 1.200 pecore.

C’è solo d’augurarsi che queste problematiche che stanno emergendo non siano di ostacolo per l’assegnazione dei terreni perché veramente sarebbe una beffa. Poi non si è capito il perché non sono stati fatti i bandi anche per l’assegnazione dell’ex ristorante “I due Camini” che pure ha una sua dimensione, ma anche qui c’è molto da investire, perché il deposito andò a fuoco molti anni fa quando era ancora in funzione e poi i vandali hanno fatto il resto nei bagni e nella bella pizzeria e poi c’è tutta la struttura da rifare perché vecchia e obsoleta. Però è un posto molto appetibile.
Sta di fatto che ad oggi il comune di Paliano, gestore dei terreni regionali per 30 anni, ancora non comincia i lavori per la strada di accesso ai terreni e soprattutto da 15 giorni non riesce a far togliere gli alberi caduti a causa del forte vento di una quindicina di giorni fa sulla strada d’ingresso che porta al Parco Uccelli che resta chiusa al transito delle auto, ma aperta ai pedoni. Dove, peraltro, è caduta anche la targa regionale che segnalava l’ingresso al parco stesso. Uno stato di abbandono esagerato quando manca un mese alle tre festività: paquetta, al 25 aprile e al 1 Maggio giorni che hanno sempre fatto rinascere l’economia di quel posto, perché c’era sempre l’invasione di gente in cerca di verde e di spazi aperti per i bimbi.

Giancarlo Flavi

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