Paliano, l’amministrazione comunale censura la “vittoria” della Prima Guerra Mondiale

Il comune di Paliano snobba il quattro novembre ed è costretta ad intervenire la sezione locale dei Bersaglieri per depositare presso il monumento del milite Ignoto una corona di alloro ai caduti di tutte le guerre. Una situazione grottesca quella che sta vivendo in questi giorni la comunità palianese il cui sindaco e giunta “censurano la vittoria”, non prevedendo particolari celebrazioni cosi come fatto per la liberazione del 25 Aprile.

A salvare la faccia a Paliano ci ha pensato la sezione locale dei Bersaglieri “Giuseppe De Castro” con presidente Carmine Santucci che hanno anticipato la festa ed hanno depositato al monumento dei caduti la loro corona, con l’assenza totale dell’amministrazione comunale in onore della “vittoria” italiana nella Prima Guerra Mondiale nella data del centenario dell’armistizio che ha sancito la storica resa dell’Impero austro-ungarico.  “Chi osa vince” con un richiamo diretto ad alcuni eroi italiani della grande guerra: dal romano Enrico Toti (la corona è stata depositata anche alla stazione di Colleferro dove Enrico Toti fu di passaggio) e all’aviatore Francesco Baracca.

Brutta la sorpresa trovata dai bersaglieri di Paliano al monumento del caduto colonnello pilota Franceschini: qui tutto è in stato di abbandono con l’erba che ha ricoperto la stele come si può vedere dalle nostre fotografie (in basso). Anche in questo caso, ancora una volta la politica ha prevalso nei confronti di cittadini caduti per la patria ed è il chiaro segno che quest’amministrazione comunale fa politica a senso unico.

Giancarlo Flavi

Be the first to comment on "Paliano, l’amministrazione comunale censura la “vittoria” della Prima Guerra Mondiale"

Leave a comment