Paliano, l’ex Parco Uccelli della Selva è salvo. Estraneo alla truffa dei proprietari della Gea e potrebbe esserci un nuovo acquirente

L’ex Parco uccelli della Selva di Paliano, oggi il regno dell’illegalità dove cacciatori sparano a più non posso, pescatori più o meno di frodo prosciugano i vari laghetti di pesci, è rimasto fuori dalla clamorosa vicenda che ha visto alcuni soci della società che aveva rilevato il tutto dal Tribunale di Frosinone, implicati nella maxi truffa da 100 milioni di euro allo stato.

L’Amministratore delegato della Gea SRL il sig. Remo Turriziani di Frosinone, tramite il suo legale avv. Simone Galluccio ha chiesto al tribunale di Frosinone la liquidazione della società perché il socio di maggioranza Marco Perfili , oggi agli arresti domiciliari, è “impedito” dal giudice ad amministrare questa e le altre società di cui era titolare.

Per Paliano è certamente una bella notizia che vede riapparire una speranza seppur flebile di rilancio anche perché sembrerebbe che un  nuovo gruppo finanziario si stia facendo avanti per investire una trentina di milioni di euro dopo aver rilevato la proprietà. Anche il Comune si stava muovendo per tornare almeno a gestire nuovamente quello che una volta era il paradiso di Paliano, ed oggi più una selva “buia”, ma sempre affascinante per gli uccelli migratori che ne hanno fatto il loro luogo di approdo durante il loro peregrinare tra il sud e il nord del mondo.

Come si ricorderà il Sig. Marco Perfili ed altri personaggi del nord d’Italia sono stati inizialmente coinvolti in una truffa di 40 milioni di Euro a danno del G.S.E S.p.a. (Gestore Servizi Energetici), società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip di Treviso su richiesta della Procura. In manette anche due imprenditori veneti. L’inchiesta è una costola di quella avviata dalla Guardia di Finanza di Frosinone (gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria diretti dal tenente colonnello Claudio Gnoni) e che lo scorso mese di  luglio ha portato al sequestro dell’intero patrimonio della famiglia Perfili, originaria di Castro dei Volsci, e proprietaria di società che hanno nel loro plafond anche la Selva di Paliano oltre che ad aziende tra Roma, il Veneto e il frusinate. Marco Perfili, che ha ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari, è difeso dall’avvocato Calogero Nobile.  Dopo di questo, alcuni mesi fa, è anche scoppiato l’altro scandalo per i finti posti di lavoro per truffare lo Stato e furono nuovamente arrestati Marco e Marcello Perfili.

Insomma c’è un po’ di tutto come i rimborsi fiscali per impianti energetici mai realizzati e fondi per la formazione di personale per oltre 500 milioni di euro mai veramente utilizzati. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza di Treviso i due imprenditori avevano dato vita ad una maxi frode da 500 milioni di euro.

Intanto, la Selva è rimasta esclusa da tutto questo insieme di truffe, perché la Gea Srl che pure fa parte di una holding aveva anche altri proprietari rimasti completamente fuori da queste vicende.

Giancarlo Flavi

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