Paliano, quando una fontana pubblica diventa l’emblema del degrado dell’amministrazioni Alfieri

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C’era una volta a Paliano una fontana proprio all’ingresso del paese Città della Cultura 2018 e che oggi è nel più completo degrado ed abbandono. Se la cultura è il degrado che si vede in questa fotografia (in alto), ma che tutti possono vedere vicino allo stabilimento Coccia, ci si rende conto dello stato in cui si vive a Paliano. Una fontana che ha abbeverato chissà quante pecore (in passato qui c’era un fontanile per la bisogna) e chissà quanti cittadini di Paliano hanno bevuto qui per togliersi la sete.
Oggi è nel più completo abbandono: le mura sono tutte rovinate e manca anche l’acqua. Sarebbe stato sicuramente meglio abbatterla che tenerla a fare brutta mostra ai visitatori della città di Paliano. A questo ci ha portato l’amministrazione Alfieri che non vede e che non sente. Prima era impegnato in provincia ma della strada Palianese Sud, che è una provinciale, si è interessato veramente molto poco ed ancora ci sono le frane di qualche anno fa.
Questa fontana grida vendetta perché è del comune. Ecco questa è l’amministrazione Alfieri, del politico trombato alla provincia, nella speranza che oggi si fermi un tantino a rimembrare sulla sua gestione amministrativa, che non è stata ne bella ne brutta ma solamente ridicola e che ha finito di indebitare il comune con il manto verde del campo sportivo costato ben 700.000 euro per far venire l’Atalanta e il Parma, che nessuno ha potuto vedere perché i loro allenamenti sono stati a porte chiuse. Inoltre, c’è da dire la verità ovvero che queste squadre di Serie A sono venute a Paliano grazie all’hotel Colaiaco di Anagni che ha scelto Paliano perché ad Anagni il Campo Sportivo ancora non è pronto.

Giancarlo Flavi

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