Paliano, spari all’interno dell’ex parco Uccelli posto sotto sequestro dalla guardia di finanza

Ancora spari all’interno della Selva, o meglio di quello che è rimasto del Parco Uccelli di Paliano ad opera di cacciatori che non rispettano, ancora una volta, il limite sempre vigente dei 500 metri dai confine del Monumento Naturale Regionale.

Come oramai sappiamo bene l’ex parco uccelli è sempre più nel degrado. Nei mesi scorsi è scattato il sequestro da parte della Guardia di Finanza del bene alla GEA srl. Azienda finita sotto l’occhio del ciclone per una maxi truffa, ancora in fase di accertamento, di oltre 100 milioni di euro.
Ma il fatto che il parco sia sotto sequestro di certo non toglie il vincolo dei cinquecento metri di rispetto, anzi lo rafforza ed il Parco è diventato un’oasi di rifugio per gli uccelli che tornano nei luoghi caldi, dopo la migrazione di aprile. Qui, alcuni cacciatori senza scrupoli e senza rispetto per la natura, fanno il bello e cattivo tempo a loro piacimento. Chi li controlla? Ci viene da domandarsi!
Intanto nella nostra passeggiata domenicale, abbiamo notato che sono sparite le due oche che erano rimaste nella parte vicino al laghetto principale. Sarebbe ora che la giunta comunale chiedesse al custode del bene ammesso che quest’ultimo sia stato nominato, di poter tornare in possesso di questo bene, in considerazione anche del fatto che 5 lotti dei terreni sono andati a bando proprio dal comune che ha avuto in comodato d’uso gli altri 188 ettari di proprietà regionale e sono stati assegnati e presto partiranno i bandi per gli altri lotti.
Non si può tenere tutto quel capitale fermo perché è economia che si ferma. Perché potrebbe dare lavoro a centinaia di persone e perché la natura è bella se è curata altrimenti è selvaggia e impenetrabile e non sfruttata dall’uomo.

Giancarlo Flavi

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