Piglio, ancora una giornata con la sagra dell’Uva Cesanese

Ancora una giornata, quella di domenica 6 ottobre, per poter assistere alla 46esima sagra dell’Uva Cesanese a Piglio, dove l’enogastronomia e soprattutto tantissimo vino è scorso a fiumi.

Tantissima la gente che ha partecipato alle prime due giornate tra le quali, anche il Presidente del Consiglio Regionale On. Mauro Buschini, gruppi di americani, gente di Fiuggi, Alatri e di tutto il nord della ciociaria che ha girovagato per tutta la giornata alla ricerca di specialità offerte dai vari stand, ma soprattutto ha scoperto attraverso la Strada del Cesanese il percorso sensoriale del buon vino Cesanese che ha visto la partecipazione di tutte le cantine pigliesi e di quelle di Serrone, che hanno offerto i loro prodotti.

Miglia di persone hanno partecipato alle prime due giornate ed é la chiara dimostrazione che la Sagra dell’Uva di Piglio rappresenta  un fortissimi richiamo per la conoscenza del paese. Paese, che a nostro giudizio, deve diventare assieme a Serrone (i due paesi interi inclusi nella DOCG mentre Paliano, Anagni e Acuto lo sono parzialmente) la Montalcino del Lazio, visto che il turismo enogastronomico assorbe ben 14 milioni di visitatori l’anno.

Le sagre che si svolgono nei due paesi, debbono essere un’ulteriore motivo di conoscenza della qualità del prodotto. In questi due paesi la Passione, l’amore l’esperienza per la propria terra, fanno davvero i miracoli.

Oggi sarà ancora una giornata di sagra per gli ultimi visitatori che vogliono degustare sia attraverso gli stand che attraverso le cantine che sono state aperte i vari e tradizionali piatti tipici, quest’anno che sembra essere sparita la polenta al piatto, tutti si sono rivolti alla Pasta e Fagioli ed agli altri buonissimi primi. Sempre tutto di qualità.

Giancarlo Flavi (foto di Claudio Pasquazi)

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