Roma,  i social vanno gestiti e non demonizzati

I social network non vanno demonizzati, ma gestiti se si vuol salvaguardare il ruolo della cronaca e dell’informazione di qualità di fronte a una rivoluzione digitale epocale”. Ha affermato con decisione il presidente dei giornalisti oensionati Romano Bartoloni, che ha aperto presso la fondazione Leusso di Viale Regina Margherita 1 a Roma, l’ennesimo corso professionale che ha fatto il gran pienonecon circa cento partecipanti, organizzato dal Sindacato Cronisti Romani, da PIUE  Giornalisti Pensionati e Ordine dei Giornalisti

Giornalisti, Ordine professionale, sindacato di categoria, editori multimediali abdicherebbero ai loro compiti, se restassero a guardare la grande vetrina interattiva senza entrarci dentro con la forza dei valori, dell’esperienza e dell’autorevolezza del cronista, del reporter, riscattando la buona e corretta informazione, combattendo le manipolazioni, i regimi monopolisti, e le fakenews, offrendo all’opinione pubblica (ormai tutta nei social), orientamenti affidabili, e l’opportunità di interagire con noi, con i nostri blog e con le nostre piattaforme digitali.

Accompagnati da vivaci dibattiti, gli interventi sono stati moderati da Fabio Morabito. Dopo il saluto del presidente del Sindacato cronisti romani, Pierluigi Roesler Franz, sono intervenuti: Romano Bartoloni, presidente del Gruppo romano giornalisti pensionati su “la cronaca nei social”, Grazia Graziadei, vicedirettore del TG1, su “l’inviato tv nell’era digitale”,  che ha ribadito: “che è meglio andare sul fatto nei grandi casi di cronaca e quindi verificare sempre le notizie:  Lorenzo Di Dieco, manager RAI, su “l’informazione attraverso i social”, Sergio Bellucci, giornalista ed editore, su “social e fonti” che ha trattato in modo esaustivo il problema delle tre fasi social, internet  e le notizie dei giornalisti, poi l’ingresso del pubblico nei social, infine la terza fase molto importante le risposte di  Googol se interrogato.  Fabrizio Peronaci, cronista del Corriere della Sera, su “come cambia il lavoro del cronista nel mondo dei social”, Carlo Felice Corsetti, presidente PIUE, già consigliere CNOG, e coordinatore del corso, su “la deontologia del giornalista”.

Interessante è stato il dibattito che si è sviluppato  sui vari argomenti. Appuntamento ancora una volta alla fondazione Leusso il 17 prossimo, con altri interessanti argomenti per i giornalisti.

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