Roma, la donna al centro del corso di formazione organizzato dal Sindacato Cronisti Romani e PIUE

Le donne di ogni razza e colore sono state messe al centro del Corso Professionale dei Giornalisti che si è tenuto presso la sala conferenze della Fondazione Leusso di Viale Regina Margherita 1 di Roma. Qui è riecheggiato, anche, il messaggio di Giovanni Paolo II e c’è stata la gradita presenza di Paola Spadari (Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio): “I diritti delle donne oggi, ancora non sono conquistati e che rispettati e coperti  ed i giornalisti hanno una grande responsabilità…(in alto la nostra intervista esclusiva).

“ I diritti delle donne e delle minoranze sociali: come sono cambiati, cosa manca, cosa rischiano”. Questo il tema affrontato nel corso professionale che dava ben 7 crediti organizzato dall’Associazione PIUE (Pubblicisti Italiani Uniti per l’Europa) il Sindacato Cronisti Romani e Diplomaey (festival della Diplomazia in corso di svolgimento a Roma) a cui hanno partecipato una ottantina di giornalisti ed è stato moderato da Fabio Morabito che ha anche trattato il tema: “ Il ruolo del cronista” e il tutto coordinato da Carlo Felice Corsetti Presidente PIUE già membro CNOG che invece ha trattato l’importante tema per i giornalisti: “la deontologia del giornalista” sulla spinta dell’insegnamento ricevuto dal grande Gino Falleri che ha lasciato a Lui tutti i suoi documenti e che ha ricordato in sala. Inoltre, c’è stato l’intervento fuori del programma del Presidente del Consiglio di disciplina dell’Ordine Laziale Roberto Mostarda che ha chiuso la bella giornata di corso, ricordando le regole principali del giornalista moderno.

E’ stata l’attrice Isabel Russinova (testimonial Amnesty International e Direttore artistico  TEHR – Tematic Exibition Human Rights) che ha portato la testimonianza del Santo Padre Giovanni Paolo II  che fece l’intervento  in occasione del IV Conferenza Mondiale di Pechino nel quale si soffermò in particolare sul tema essenziale “della dignità e dei diritti delle donne, considerati alla luce della Parola di Dio”.  

Il Santo Padre evidenziò anche il “Grazie: La Chiesa – ha scritto  nella Lettera apostolica Mulieris dignitatem desidera ringraziare la santissima Trinità per il “mistero della donna” e per ogni donna, per ciò che costituisce l’eterna misura della sua dignità femminile, per le “grandi opere di Dio” che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei. Il grazie al Signore per il suo disegno sulla vocazione e la missione delle donna nel mondo, diventa anche un concreto e diretto grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell’umanità. Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita. Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita. Grazie a te, donna-figlia donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza. Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità. Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura. Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani”.

Una lettera che ha letteralmente scosso i presenti. Poi c’è stato l’intervento dell’Ambasciatore Joost A. Flamand  dei Paesi Bassi che ha trattato il tema: Le donne nella carriera diplomaticaTiziana Ciavardini giornalista e scrittrice nonché antropologa ha invece trattato, dopo aver girovagato il mondo per diversi motivi, anche giornalistici: Le minoranze Islamiche in Italia tra integrazione e pregiudizio. Altra giornalista Rai intervenuta è  stata Simona Decima che ha relazionato su “I Rom e l’integrazione”. Infine, molto sentito è stato l’intervento della giornalista Sabika Shah Povia (Carta di Roma) che ha trattato “Il fenomeno dei migranti raccontato dai media”.

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