Roma, nuovi posti di lavoro per i giovani con il turismo. Ecco come si creano

cof_vivid

Solo con il turismo fatto a livello professionale si possono creare nuovi e duraturi posti di lavoro senza più mandare all’estero i nostri ragazzi dai paesi.

Questa la certezza che è emersa dal convegno Turismo= Identità+Cultura+Impresa che si è svolto presso l’Università di Tor Vergata, facoltà di lettere al Corso di Scienze del Turismo, coordinato è diretto dal Prof. Nicolò Costa alla presenza di diversi sindaci e amministratori del Lazio.

Insomma, si è cercato di dare delle risposte a pressanti domande: Come far nascere imprese di giovani, quelli che vogliono andare all’estero perché non vedono opportunità in Italia? Possono nascere migliaia di imprese di giovani nei servizi turistici ma i giovani non vedono le opportunità e fuggono all’estero. Come fare per trattenerli? Questi sono i cardini sui quali di è discusso.

E’ stato proprio il Prof.  Nicolò Costa a lanciare il grido d’allarme, perché con i suoi ragazzi ha l’esperienza a portata di mano e diversi sono i progetti reali che sono stati fatti con loro attraverso l’ACON, che sono disponibili a venire incontro proprio alle nuove esigenze turistiche.

Dal convegno inoltre è emerso il fatto che nel mondo vi sono 80.000 milioni di italiani sparsi un po’ ovunque ma non sono intercettati e basterebbe questo, ha aggiunto l’ing. Claudia Bettiol, ideatrice e creatrice del portale turistico che racconta le storie bilingue (italiano- inglese internazionale discoverplaces.travel che sta attraendo migliaia e migliaia di persone ha evidenziato in questo caso: “visto che l’80 percento di questi arriva in Italia, attraverso internet poi non vengono accolti con la loro lingua questi e si disperdono nei rivoli del nulla dei paesi dei loro avi, portando con se la delusione più completa. Quindi, la domanda non incontra l’offerta e la lingua del turista è ovviamente l’inglese e l’Italia oltre all’arte,  la cultura del cibo e del benessere non ha la lingue del turista straniero . Purtroppo, in Italia c’è un tessuto a bassa scolarizzazione.  Quindi ci sono intere generazioni di ragazzi con gli studi sono andati via per trovare lavoro”.

Dopo un attenta analisi del fenomeno turismo la signora Bettiol ha deciso di portare il turismo tra i banchi con “Insegniamo ai bambini e ai ragazzi a vedere il loro paese con gli occhi del turista” esperienze già fatte in diversi comuni: Albano Laziale, Paliano, Vico nel Lazio, Bellegra, Isola Liri e prossimamente a Grottaferrata, Rocca Priora. Altra interessante iniziativa e quella di: “ Portiamo il turismo ad un’altra velocità” con corsi d’inglese per baristi, ristoratori e B&B e un corso di FB a settembre sempre a Rocca Priora e Bellegra.

Poi l’arch. Edoardo Filippucci ha presentato un’interessante analisi del tessuto socio economico di Albano Laziale che ha studiato a fondo. Poi ancora c’è stata l’esperienza di Città della Cultura e l’identità culturale dei Borghi, portata dall’arch. Luca Calselli vincitore dei due titoli “ Città della Cultura del Lazio 2018 con Colleferro, Artena, Valmontone, Labico e Paliano e nel 2019 con San Felice Circeo, Ponza e Ventotene.

A raccontare questa bellissima esperienza l’assessore Umberto Zeppa (urbanistica) di Colleferro che ha raccontato come con questa idea di città della cultura si sta cercando di cambiare il volto alla città, per portarla al turismo con il borgo e musei vari tra i quali quello dello spazio.

Il Sindaco di San Felice Circeo, il dott. Giuseppe Schiboni ha raccontato l’esperienza della sua città che da quando ha conosciuto questo progetto, grazie alla città della cultura è stata avvicinato da grandi industrie mondiali  Jaguar, acqua Filette ed altre aziende internazionali per trasformare la città, non nel periodo estivo che da circa 8.000 abitanti arriva a 70-80.000 in estate, ma soprattutto per tenere l’economia anche in inverno, sempre con il turismo con una città smart.

Molteplici sono state le esperienze portate a questa bella iniziativa in favore dei giovani affinché non lascino più i loro paesi. Molto interessante l’esperienza portata anche de dott. Ivo Pulcini  (Medico della Lazio Calcio) ma nativo di Leonessa e ideatore della “Sagra della Petata leonessana” innamorato del suo borgo laziale, su cui getta i riflettori ad ogni possibile occasione, che ha portato con se il nuovo assessore al turismo, anche lui già premiato con il “Town Ambassador”.

In precedenza erano stati consegnati i premi proprio all’arch.  Luca Calselli: che ha fatto della cultura classica e dell’innovazione la chiave del successo come progettista di rigenerazione di territori.  In chiusura sono stati consegnati i premi Town Ambassador proprio all’arch. Edoardo Filippucci e al giovane Andrea Moschetti, un imprenditore che non ha mai perso il coraggio restando in Italia e per la precisione ad Andria. Con questo convegno è stata gettata la base per un altro incontro più tecnico nell’autunno prossimo.

Giancarlo Flavi

Be the first to comment on "Roma, nuovi posti di lavoro per i giovani con il turismo. Ecco come si creano"

Leave a comment