Serrone, polemiche a non finire per il mancato svolgimento della festa della Madonna della Pace

Non poche sono le lamentele che ci sono giunte dai residenti sul Monte Scalambra e dai cittadini di Serrone perché da anni non si svolge più la “Festa della Madonna della Pace”.

Era questa una festa istituita da Mons. Mario Proietto, che insieme all’Ing. Francesco Leone, hanno fortemente voluto nel lontano 1976 l’installazione della statua della Madonna della Pace sulla vetta del monte Scalambra alta sei metri.  La piccola statua di un metro in seguito era stata regalata alla Diocesi di Palestrina e visto che era in cattive condizioni Don Mario Parroco di San Giuseppe alle Mole di Paliano l’ha presa e fatta installare davanti al  loro piazzale della chiesa. Fu benedetta a Roma da Sua Santità Paolo VI, alla presenza del Vescovo prenestino Mons. Spallanzani, di Mons. Giuseppe Damizia dello stesso Mons. Mario Proietto e dell’ing Francesco Leone e di uno stuolo di persone al seguito che l’hanno trasportata nell’aula Nervi(oggi diventata aula Paolo VI).   L’ing. Francesco Leone è stato colui che aveva inventato la lottizzazione di Monte Scalambra alla svizzera, al fine di dare uno sviluppo turistico permanente al paese e che aveva ordinato la statua.

Statua realizzata dallo scultore  Giuseppe Fortunato Pirrone, scultore italiano e medaglista di fama internazionale, molto amico dell’ing. Leone che poi è stata posta con un’immensa gru sul Monte Scalambra nel lontano ottobre del 1976.

Mons. Mario Proietto, poi è riuscito ad ottenere dal vescovo Diocesano Mons. Pietro  Garlato, anche l’autorizzazione per fare il santuario sul Monte Scalambra dedicato proprio alla Regina della Pace e da quel tempo aveva istituito, poiché ad ottobre è praticamente impossibile ricordare con la Santa Messa quell’importante giorno del lontano 1976,  sentito il parere dei parrocchiani, di fissare la festa nella prima domenica di Agosto.

Orbene, da qualche anno questa festa è sparita perché? Era quello il momento in cui tutti coloro che abitavano sul Monte Scalambra, ed i serronesi  si incontravano per scambiare i loro convenevoli, dopo la Santa Messa, che normalmente si svolgeva di pomeriggio ed era una manifestazione semplice ma bella ed accattivante anche per tanti altri motivi.

Quindi, una festa che di colpo è sparita. Così si è voluta rompere una tradizione alla quale Mons. Mario e la popolazione di Serrone  teneva tantissimo, in quanto “sacerdote battagliero” per aver  fatto molto per far installare quella bellissima statua che rappresenta la Regina della Pace  con la Croce (unica scultura al mondo di simile fattura di valore intrinseco molto importante)  una statua davvero singolare a significare che la Croce è portata anche dalla madre di Dio per quanto accade su questa terra che guarda la grande valle del Sacco e soprattutto si affaccia su Roma e che vuole rappresentare il dolore di tutti.

                                                                  Giancarlo Flavi

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