E’ morto a Roma il grande artista americano Harold Bradley jr, più volte era venuto a Paliano per tenere concerti anche in carcere

E’ morto il grande maestro Harold Bradley Jr. Una morte che segna la fine di un’epoca nella musica popolare e nel jazz. La sua biografia è in FolkStudio 1961-67 e nella  fondazione, di Sandro Bari, Edilet 2017.

La prima canzone che Bradley cantò davanti ad un pubblico fu Old Man River di Paul Robeson e in seguito trasformò il suo studio d’arte, di Via Garibaldi 58  in un part-time-club dal nome Folkstudio, aprendolo la sera per tutti coloro che avevano voglia di cantare e di divertirsi. Di giorno Harold dipingeva e di notte cantava insieme al pubblico. “Harold non vorrebbe mai dormire, dice che sono ore sprecate“, raccontava sua moglie Hannelore.

Il Folkstudio diventa un luogo d’interesse per tantissimi giovani studenti negli anni ’60, proprio perché è lì che si possono cantare e ascoltare tutti i generi di musica: canzoni folk, jazz, musica spirituale, celtica, brasiliana, blues, ecc. Bradley stesso fa il conduttore dello studio e interpreta ballate, blues, jazz, gospel e canti della lotta per i diritti civili in America. Inoltre fonda il gruppo Folkstudio Singers.  Nel Folkstudio si esibiscono in quel periodo cantanti come Bob Dylan, Giovanna Marini, Pete Seeger, Ravi Shankar ed Elisabetta Wu una giovanissima attrice cinese residente a Roma. Più tardi sotto la gestione di Giancarlo Cesaroni entrano in scena anche Francesco Guccini, Ernesto Bassignano, Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Francesco de Gregori, Rino Gaetano, Gianni Togni, Luca Barbarossa e Sergio Caputo.

Noi lo abbiamo incrociato per caso una serata al barcone della Romana Nuoto, dove tutti i mercoledì sera negli anni 90-2000, si faceva jazz e restammo colpiti dalla sua voce e dal suo modo di fare musica. Si vedeva che è un grande artista. Come Lions Club Fiuggi Hernicus lo invitammo a tenere un concerto all’Hotel Bassetto di Ferentino e fu un vero successo. Nello stesso anno con il direttivo di questo club decidiamo di far svolgere un concerto all’interno del carcere di Paliano dove per entrare “passammo i guai” perché ogni volta che il “Maestro” attraversava i congegni elettronici questi davano l’allarme in quanto Harold aveva una placca di ferro all’anca. Qui si esibì per i circa 50 detenuti è fu un momento di liberazione con i noti brani cantati dal grande Harold.

In occasione del Premio Internazionale Professionalità del 1998 a Serrone venne a ritirare il premio e si esibì con un’altra grande performance. Il Natale seguente lo coinvolgemmo in un concerto nella Chiesa di San Pietro Apostolo per un gospel memorabile. Di fatto nacque un’amicizia anche con la moglie e poi riuscimmo a coinvolgerlo anche per altre serate a Paliano ed a Colleferro. Un grandissimo artista a tutto tondo: cantante, attore di cinema e teatro e Pittore, insomma un personaggio grandissimo a tutti i livelli. Il 13 Aprile, Harold ci ha lasciato e una targa lo ricorderà nel suo folkstudio di Via Garibaldi 58 a Roma e resterà per sempre nel nostro cuore. Grazie Harold per quanto hai fatto per noi.

 Giancarlo Flavi

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