“La Reggia ospita l’Autore”, causa maltempo l’inizio della rassegna è stato posticipato

Carpineto Reggia autore

“La Reggia ospita l’Autore”, causa maltempo l’inizio della rassegna è stato posticipato.

Il Comune di Carpineto Romano e gli organizzatori della rassegna letteraria “La Reggia ospita l’Autore, comunicano che, causa rischio maltempo, la prima data della presentazione di libri prevista per venerdì 17 luglio è rinviata. L’evento culturale , interamente all’aperto, non si concilia con il rischio di pioggia, e il maltempo limiterebbe comunque la partecipazione, ostacolando la finalità della manifestazione.

La nuova programmazione della rassegna letteraria sarà:

  • Venerdì 24 luglio ore 21:00 giardino Reggia dei Volsci con l’autore Mario Pacelli e il libro “Ad Hammameth. Ascesa e caduta di Bettino Craxi”;
  • Martedì 28 luglio ore 21:00 giardino Reggia dei Volsci con l’autore Giancarlo Governi e il libro “Storia di un italiano. Alberto Sordi”;
  • Venerdì 31 luglio ore 21:00 giardino Reggia dei Volsci con l’autore Roberto Napoletano e il libro “La Grande Balla, non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario”.

“La Reggia ospita l’Autore”. E’ il titolo della prima rassegna letteraria di Carpineto Romano. Una rassegna letteraria, organizzata dai giornalisti Manuel Mancini e Francesco Vergovich, e dalla giornalista scrittrice Mariagloria Fontana, con il supporto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Cacciotti e sposata dall’assessore alla Cultura Emanuela Massicci. Tre appuntamenti che si terranno presso il giardino della Reggia dei Volsci.  

E’ una iniziativa di ambito culturale che si prefigge di ospitare alcune delle figure letterarie più popolari e autorevoli del panorama culturale italiano. Giornalisti e scrittori, comunque autori di opere che raccontano l’attualità e che rappresentano casi letterari. Ogni incontro sarà incentrato sull’autore ospite, sul suo percorso letterario e/o giornalistico, sul tema del suo libro e sulla capacità della letteratura e del giornalismo di essere veicoli essenziali, e per l’autore e per il lettore, di consapevolezza e approfondimento dei fatti che accadono attorno a noi. Un viaggio all’interno delle parole che si prefigge, anche attraverso la partecipazione e l’interazione con le domande del pubblico presente, di divulgare e sensibilizzare la cultura, la passione per la lettura, e la conoscenza diretta di alcune figure autorevoli del nostro tempo.

Gli autori ospiti saranno:

Mario Pacelli, “Ad Hammameth. Ascesa e caduta di Bettino Craxi”. Una storia emblematica per capire l’attualità politica. Qual è stato il ruolo di Bettino Craxi nella storia della Repubblica italiana? Al di là del giudizio morale o ideologico, che ne ha fatto di volta in volta l’uomo del destino, l’emblema della corruzione o il capro espiatorio di tutte le magagne di un sistema politico malato, questo libro si propone di restituire un senso storico a vicende apparentemente non collegate come il proliferare delle tangenti e la caduta del muro di Berlino, la lotta tra vecchi leoni e giovani rampanti per la conquista del potere, la clamorosa affermazione dell’indipendenza della magistratura dal mondo politico. Dalla sua elezione alla segreteria del Partito socialista italiano alla conquista della Presidenza del Consiglio, fino all’inchiesta di Mani pulite e alla morte ad Hammamet, Mario Pacelli traccia il ritratto di un uomo complesso, che nella sua vita è stato amato e odiato con la stessa intensità.

Mario Pacelli è stato a lungo funzionario della Camera dei Deputati, occupandosi tra le altre cose delle Commissioni bicamerali d’inchiesta e dell’Archivio storico. Docente di diritto pubblico, è autore di numerosi saggi di storia parlamentare tra cui Le radici di Montecitorio (1984), Bella gente (1992), Interno Montecitorio (2000), Cattivi esempi (2001), Il Colle più alto con Giorgio Giovannetti (2018).

Giancarlo Governi, “Alberto Sordi. Storia di un italiano”. “Mi dispiace, ma io so’ io, e voi non siete un cazzo!” La celebre battuta del Marchese del Grillo, entrata immediatamente nell’immaginario collettivo, non potrebbe essere più lontana dalla personalità di Alberto Sordi, un uomo affabile, che aveva una straordinaria voglia di scherzare, di spiazzare l’interlocutore, di trovare sempre il lato debole delle cose e delle persone. Nei suoi innumerevoli personaggi ha incarnato e portato alla ribalta tutti i tipi dell’italiano, tratteggiandoli non solo con l’interpretazione ma anche con una cascata di colpi di genio. Sordi studiava personalmente le connotazioni esteriori dei suoi personaggi, il modo di vestire, il modo di camminare, il modo di pettinarsi, perfino l’attaccatura e la foggia dei capelli per far capire allo spettatore che tipo fosse: un cretino, un sognatore, un ingenuo, un furbo, un criminale, un povero cristo. Voleva rappresentare sulla scena la vita reale di un’Italia in rapida trasformazione, prima allegra negli anni Cinquanta e Sessanta del boom economico, poi tragica ai tempi del terrorismo, negli anni Settanta, e lo smarrimento degli anni successivi. La sua Storia di un italiano andò in onda su Rai2, tra il 1979 e il 1989, ottenendo un successo clamoroso. Giancarlo Governi lo ha accompagnato per due anni in questa avventura di selezione e montaggio, lavorando con il grande attore ogni giorno e parlando con lui di tutto: della Roma e della Lazio, del rapimento di Aldo Moro, del passato e del presente, di Mussolini e di Andreotti, di De Sica, di Fellini e di Totò. Ma con la sua Storia di un italiano Alberto Sordi ha raccontato soprattutto la storia d’Italia e del costume, il fascismo, la guerra, la ricostruzione, il boom e la crisi di un Paese. Quel che Giancarlo Governi oggi ci racconta, è l’opera colossale con cui Sordi ha voluto raccontare il suo tempo, attraverso i suoi film, un patrimonio che fa parte del “tesoro sordiano” custodito nel Museo a lui dedicato.

Giancarlo Governi giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, bandiera della Rai e tra i fondatori di Rai2, autore e conduttore di trasmissioni di grande successo (Supergulp!, Storia di un Italiano, Il pianeta Totò, Ritratti, I Grandi Protagonisti), ha pubblicato oltre venti libri, tra i quali Alberto Sordi. Un italiano come noi, Nannarella, Totò. Vita, opere e miracoli, Vittorio De Sica. Un maestro chiaro e sincero, Il volo dell’airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi (Fandango Libri, 2019). Ha collaborato con numerose tra le principali testate italiane, come Il Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Mattino, l’Avanti!, l’Unità, Tempo Illustrato, Il Mondo. Ha ideato e scritto, per la regia di Silvio Governi, il film Alberto Sordi, un italiano come noi.

Roberto Napoletano, “La Grande Balla, non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario”. Quanti cittadini sanno che sessantuno miliardi dovuti al Sud vengono ogni anno regalati al Nord? Si tratta del più grande furto di stato mai conosciuto nella storia recente della Repubblica italiana. I numeri di questa operazione verità, certificati dalle principali istituzioni economiche e statistiche nazionali, fanno tremare vene e polsi, e permettono legittimamente di chiedersi se l’Italia esista ancora. Sapete a quanto ammonta la spesa per infrastrutture nel Mezzogiorno? Lo 0,15% del PIL, praticamente è stata azzerata. C’è un treno ad alta velocità ogni venti minuti tra Milano e Torino e nemmeno uno alla settimana da Napoli a Bari o da Napoli a Reggio Calabria. Per gli aiuti alle famiglie in Campania arrivano trenta milioni, in Veneto duecento, in Lombardia duecentocinquanta. La regione Piemonte spende per i suoi servizi generali nettamente di più di quanto spendono tutte insieme Campania, Puglia e Calabria. Intanto al Nord c’è un insegnante ogni dieci studenti, mentre al Sud gli studenti sono venti per ogni professore. La grande balla vi conduce in un lungo viaggio nelle piccole grandi patrie dell’assistenzialismo, che non sono al Sud, ma tutte al Nord. La politica si è abituata da vent’anni a togliere investimenti al Sud per soddisfare le pretese dei questuanti di turno, sistema- re gli amici degli amici nel coacervo di enti pubblici proliferati con la spesa facile. Tutti collocati nelle ricche regioni del Nord. La verità (amara) è che chi credeva nell’integrazione tra Nord Italia e Nord Europa, e nel teorema “il Mezzogiorno seguirà”, ha sbagliato tutto. L’unica integrazione possibile è quella tra Nord e Sud Italia, per poter competere ad armi pari nell’arena globale. Un’inchiesta esplosiva sulle vere cause, e le vere responsabilità, di un’Italia divisa in due, che si fa la guerra invece di unire le forze. La questione meridionale come non l’avete mai vista.

Roberto Napoletano Roberto Napoletano è stato direttore del “Sole 24 Ore” (dal 2011 al 2017) e di tutte le testate del gruppo (Radio 24, l’agenzia di stampa Radiocor, l’informazione web e specializzata), e direttore editoriale del gruppo multimediale 24 Ore. Dal 2006 al 2011 è stato direttore del “Messaggero”. Dall’aprile 2019 è direttore del “Quotidiano del Sud – l’AltraVoce dell’Italia”. Tra i suoi libri: Se il Sud potesse parlare (2001), Padroni d’Italia (2004), Fardelli d’Italia (2005), Pro- memoria italiano (2012), Viaggio in Italia (2014). Per La nave di Teseo ha pubblicato nel 2017 Il cigno nero e il cavaliere bianco (3 edizioni, 12.000 copie), diventato uno spettacolo teatrale in tournée in tutta Italia, e Apriamo gli occhi. Perché i nostri risparmi sono in pericolo (2018).

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