Serrone, la Befana e i Re Magi nel Presepe a Grandezza Naturale per la chiusura in grande delle festività

Con l’arrivo della befana in Piazza Romolo Fulli e dei Re Magi nel quadro principale della natività del Presepe a Grandezza Naturale, si sono chiuse le feste del Natale a Serrone che dovrebbero far riflettere in qualche modo gli organizzatori.

La vecchietta, ma a dire il vero non tanto vecchietta, ha distribuito i doni al mattino in Piazza Pais a La Forma e poi a Serrone. Sempre al mattino nella chiesa del Sacro Cuore i Re Magi hanno simbolicamente donato al bambinello della chiesa i tre doni. Una vecchietta che ha aggredito con la scopa il vostro cronista, che è stato al gioco per far divertire i numerosi bambini presenti.

 

Poi nel pomeriggio la suggestiva cerimonia che si è svolta nel borgo dove i Re Magi, impersonati dai giovani del paese: Davide Prili, Massimo Fianco e Maurizio Caldaro con i loro maestosi costumi regalati all’Associazione Culturale Serrone dalla Sarta della Rai Bice Minori (il “suo” museo di costumi teatrali durante tutta la manifestazione è stato, inspiegabilmente, sempre chiuso), dopo aver attraversato tutto il Presepe Etnografico a Grandezza Naturale sono arrivati in Piazza Mons. Mario Proietto per depositare: oro incenso e mirra al Re dei Re ed è poi seguita la Santa Messa.

In Piazza Romolo Fulli, invece, c’è stata la premiazione della contrada di Via Alcide De Gasperi per il miglior addobbo natalizio e l’estrazione della lotteria con i ragazzi di RES.T.A. che hanno distribuito libri per essere ancora più liberi.

Una manifestazione durata un mese la cui riuscita merita un’attenta riflessione per come sono andate le cose. Ancora non si capisce che per portare i turisti nel bel borgo del nord della Ciociari bisogna investire in pubblicità tutto l’anno come fanno altri paesi anche vicini al Serrone.

Giancarlo Flavi

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