Serrone, la dinastia dei Flavi ringrazia il settimanale Sorrisi e Canzoni che ha fatto scoprire il paese al grande pubblico

Il simpatico attore presentatore Flavio Insinna, diventato colonnello dopo aver svolto il ruolo di capitano nella serie televisiva “Don Matteo”, rilancia attraverso un articolo di Enzo Caffarelli su Sorrisi e Canzoni della settimana pasquale la dinastia dei Flavi, perché sarebbero biondi.

Infatti, Caffarelli scrive: “ Ecco i signori Bruni, Bianchi, Neri, Castani, Biondi, Grigi e ovviamente Rossi. Ma ci sono anche i Flavi, ossia i biondi, dai capelli gialli dorati. Flavi (come la conduttrice Tv Marta); è un cognome raro di Serrone nel frusinate e deriva dal nome latina Flavius, che individuava una potente famiglia, la gens Flavia, cui appartenne l’imperatore Tito Flavio Vespasiano. Che costruì l’anfiteatro Flavio cioè il Colosseo”. Poi il collega Caffarelli, fa un’analisi dei nomi Flavio e Flavia attribuiti nel 900 agli italiani, ma soprattutto nel centro Italia e cita Flavio Briatore (imprenditore) , Flavia Pennetta (tennista),  Flavia Vento (Showgirl) ma il Flavio quotidiano e il nuovo “colonnello” virtuale  Flavio Insinna. Per la rubrica :Come hai detto che ti Chiami?

Ovviamente i Flavi di Serrone sono orgogliosi di appartenere a questa nobile dinastia, anche in considerazione del fatto che mia madre Chiara portava due volte il cognome Flavi, in quanto proveniente da altra famiglia Flavi, ma non imparentata, altrimenti non si sarebbe potuta sposare con mio padre Massimo.

Comunque a Serrone ho inventato il Premio Internazionale Professionalità “Rocca D’Oro” giunto alla XXXII^ edizione riuscendo a portare nel nostro amato paese nel nord della Ciociaria premi Nobel, Cardinali,  Ministri, Presidenti di giunta regionali, assessori regionali, prefetti, questori, generali, colonelli oltre che importanti giornalisti italiani e grandissimi artisti che hanno lasciato il loro logo sul quale abbiamo scritto un libro “Serrone, – I grandi Artisti, il Presepe e gli Annulli Postali. A Serrone ci sono stati anche grandi attori teatrali e di cinema con il premio alla memoria per la giornalista Ilaria Alpi e per i suoi collaboratori, Mario Carotenuto,  Liana Orfei, Sandra Milo, Adriana Russo, Adriano Aragozzini,  il grande Nino Manfredi al quale nel centenario della nascita insieme all’amministrazione comunale di Serrone è stato dedicato, nel Parco San Rocco l’Arena –  Teatro Nino Manfredi, Silvio Spaccesi, Isabella Russinova, Sabina Stilo (il campione del mondo di scacchi Anatoly Eugeny Carpov), Maria Pia Fanfani, Carlo Molfese, Fioretta Mari, Maria Rosaria Omaggio,  la moglie del presidente della Colombia Norha Pastrana, Anna Maria De Mita, Valeria Sorli, Antonella Salvucci, Santi Migneco, Maria Giovanna Elmi, Susanna Agnelli, Gabriele Marconi, Mascia Sirago, Anna Calemme, Salvatore Mazza, Sandro Mazzinghi, Andrea Roncato, Elena Di Miele, Elena Presti, Umberto Guidoni (astronauta), Arianna Lazzaro, Elena Bonelli, Tarcisio Ciavardini, Roberto Fia,  Notaio Luigi Pocaterra, Elena Sofia Ricci, Franca Valeri,  Luca Manfredi, magari al XXXIII  premio aspettiamo il flavione nazionale Insinna. 

Comunque Serrone è un paese peraltro molto conosciuto, vi sono nati i giornalista Silio Rossi, Maurizio Mengoni  e Giampiero Sambucini, perché negli anni del secolo ventesimo, subito dopo la guerra, era venuto in paese anche il grande Antonello Trombadori, Trilussa ed in epoca recente anche Enrico Berlinguer che venivano a passare alcuni giorni delle loro ferie in paese. Ha avuto come cittadini onorari il Cardinale Darìo Castrillon Hoyos, lo stesso Maurizio Mengoni e la sarta Tv Bice Minori. Comunque un popolo ospitale con tutti.

Giancarlo Flavi

                                                                             

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