Labico, cerimonia di pubblico encomio in onore del personale medico

Labico encomio personale medico

Labico, encomio in onore del personale medico. La cerimonia si apre con un omaggio al Maestro Morricone. Nel Giardino del Palazzo Giuliani di Labico, reso colorato da delicate ma incisive decorazioni bianche e rosse, si svolge la serata.

Il Sindaco Danilo Giovannoli prende la parola:

“Ho voluto, insieme alla mia maggioranza, fare tutto questo. Ho visto che in questo periodo voi operatori sanitari avete dato tutto, con il cuore e con il senso di responsabilità.

Al mio fianco c’è il Vicepresidente della regioneDaniele Leodori, che ha gestito la parte sanitaria e organizzativa dell’epidemia nel suo momento critico, dal momento che il presidente Zingaretti era stato colpito da Covid.

Daniele è stato vicino a tutti noi sindaci della regione Lazio. Sono stati momenti difficili, in cui tutte le decisioni prese potevamo essere non condivise. Lì è emerso il nostro senso di responsabilità. Io ho cercato di restare vicino al mio Paese il più possibile. Da parte della Regione c’è stato un sostegno importante.

Ora non sappiamo ancora quello che ci aspetta, cosa succederà in futuro. Proprio in queste ore lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020. Occorre quindi continuare a fare attenzione, rispettare il distanziamento sociale e le norme igieniche.

Ringrazio per tutto l’aiuto i Carabinieri, la Polizia municipale e tutti i singoli cittadini. Chi si è impegnato nella spesa solidale, chi ha fatto il proprio dovere, chi non ha perso la speranza.

Ho sentito la necessità di ringraziare le persone che hanno vissuto in prima linea quei terribili momenti. Medici, infermieri, operatori sanitari e tutti i nostri concittadini che, davanti al pericolo, non si sono tirati indietro”.

Prende la parola in Vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori.

“Innanzitutto, voglio complimentarmi con il Sindaco e con l’organizzazione di Labico per l’iniziativa. È un giusto riconoscimento per chi ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e si è messo a disposizione della comunità.

Quel marzo che ora ci sembra così lontano, fa venire i brividi solo al ricordo, fa ricordare l’incertezza nei confronti di ciò che stavamo affrontando. Spero di non rivivere più una situazione del genere.

Davanti a me ho sempre l’immagine di quando trovavo a casa la sera dopo il lavoro e le strade erano deserte. Una scena che ognuno di noi spero possa solo ricordare e non rivivere.

Anche negli ospedali c’erano scene e momenti in cui da un lato si vedeva nello sguardo degli operatorila paura, dall’altro, la volontà di aiutare.

Poi le cure sono migliorate, forse abbiamo capito meglio la malattia, che resta terribile e insidiosa.

Siamo ancora in piena emergenza. Il picco si sta raggiungendo oggi nel mondo, stando ai dati dell’OMS.

Dobbiamo imparare a conviverci, con questo virus. Rispettare le regole. Riusciremo a contrastarlo se saremo bravi nel fare prevenzione e nel rispetto delle misure, fino al giorno in cui non sarà definito un vaccino.

Questa è la terza manifestazione di ringraziamento a cui partecipo. Non si tratta solo di un ringraziamento. Questo deve essere visto anche come un momento di ripartenza per imparare a convivere con questo maledetto virus.

Dobbiamo ripartire perché la situazione economica comincia ad essere altrettanto preoccupante

Guardiamo con fiducia al futuro. Pur convivendo con il virus, dobbiamo avere fiducia nel futuro. Non lasciamo ai nostri figli un paese devastato dal punto di vista economico e sociale. La ripresa deve essere vera.

Dobbiamo contrastare sia la pandemia sanitaria che i disagi economici. Questo è il momento giusto per rialzarsi

Dobbiamo aiutarci.  Sarà importante l’aiuto e la determinazione di ogni singolo cittadino.

Ricordare quei momenti di buio aiuta tutti a fare attenzione, a fare in modo di non tornare indietro. Ringraziare voi medici e operatori sanitari è dovuto, è giusto ringraziare ognuno di voi.

Non perdiamo il controllo della situazione, non abbassiamo la guardia, non torniamo indietro! Non voglio rivivere quei momenti in cui è stato necessario limitare la libertà delle persone, chiudere i paesi… sono decisioni che lasciano il segno, e lasciano anche sofferenza personale. Si tratta però di decisioni necessarie, anche se difficili e dolorose.

Non dobbiamo rivivere quei giorni così bui e drammatici.”

Alla fine dell’intervento del Vicepresidente, gli operatori e i medici vengono chiamati uno ad uno. Ad ognuno di loro viene donato un attestato di benemerenza e un simbolico rametto di lavanda.

Un applauso per ognuno di loro. Un applauso che non sarà mai abbastanza per sdebitarci nei confronti dei nostri eroi della pandemia.

Grazie.

ESMERALDA MORETTI

Be the first to comment on "Labico, cerimonia di pubblico encomio in onore del personale medico"

Leave a comment